Leucosia, la Ariel cilentana

La leggenda narra che, nelle acque del Cilento, esisteva una splendida sirena di nome Leucosia. Un giorno, attraversando le acque di Licosa, si era imbattuta in un castello in cui viveva un bellissimo principe e se ne era perdutamente innamorata.

Ogni sera la sirena nuotava fino alla fortezza per poter ammirare l’uomo che tanto l’aveva colpita, che se ne stava affacciato alla finestra a contemplare il meraviglioso mare di Licosa, baciato dalla luna.

Soffriva per non poter stare con lui, per non avere un paio di gambe per poterlo raggiungere.


Un giorno notò una particolare euforia a corte, tutti si affaccendavano nei preparativi di una cerimonia: il principe si era innamorato, e stava per sposarsi.
La sirena assisté al matrimonio da lontano, e in serata si avvicinò al castello, giusto in tempo per vedere l’uomo da lei amato affacciarsi con la propria consorte per mostrarle lo splendido panorama.

Il dolore era insopportabile. Dopo aver dato sfogo alla sua disperazione piangendo, urlando e strappandosi i capelli, nuotò fino ad un vicino isolotto, dove si tolse la vita, trafiggendosi il cuore con un pezzo di roccia appuntito come una lama.
Quell’isolotto prese poi il nome di Licosa in suo onore, ed è una delle perle del Cilento.

Il giorno dopo il principe scorse il corpo della sirena dalla spiaggia. La coda era intrappolata sotto gli scogli, e pertanto invisibile. Rimase affascinato dalla sua bellezza ed esclamò: “Che peccato, una così bella ragazza, magari in un’altra vita ci saremmo potuti innamorare”.
Poi le chiuse per sempre gli occhi vitrei.